La rivista di settore “Costruzioni” racconta l’architetto e collega Gionata Tiengo e gli studenti del Liceo Artistico Boccioni, insieme al maestro Jacopo Gardella.

Il Liceo Artistico Boccioni di Milano va alla riscoperta delle grandi chiese in calcestruzzo. Un’opera divulgativa dal prezioso significato critico. Per una memoria storica ritrovata.

Al dibattito sul ruolo futuro del calcestruzzo nelle opere infrastrutturali, l’ambiente didattico milanese contribuisce con le attività complementari organizzate dal Liceo Artistico Boccioni, proponendo un progetto prezioso di rivalutazione culturale. Sotto la supervisione e la cura di Gionata Tiengo, architetto e docente dell’istituto di piazzale Arduino, il progetto DivulArch ha portato gli studenti alla riscoperta di alcuni capolavori urbani dimenticati, disvelando, ad esempio, la coerenza stilistica delle chiese moderne di Milano con il passato architettonico della città. Tra le recenti iniziative, la visita ad alcune opere fondamentali come la chiesa di San Nicolao della Flue, progettata dell’architetto Ignazio Gardella e realizzata tra il 1968 e il 1970. La grande copertura a vela, che poggia su una serie di portali curvi in calcestruzzo armato a vista, separa l’ambiente interno della chiesa in tre navate, con un forte effetto di slancio verticale, accentuato dall’illuminazione che penetra dalle finestrature a feritoia. Un incontro con il maestro Jacopo Gardella, ha aggiunto un valore critico d’eccezione all’esperienza diretta degli studenti.

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